Una nuova concezione di

Arte
 

Tecnica

" La porta è stata dipinta interamente a mano, ho utilizzato unicamente il bianco e il nero. La combinazione dei due colori è creata mediante una stratificazione tonale, partendo dal bianco e proseguendo con gradualità fino ai toni più scuri, strato dopo strato, conferendo un effetto di rilievo e spessore. "

Biografia

Francesca Bruzzaniti, in arte Ch, nasce a Modena nel 1998. Vive a Modena e studia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il suo interesse a livello artistico è da sempre volto all’ambito della psicologia e della filosofia, entrambe oggetto della sua formazione liceale. Tale correlazione tra arte e inconscio è evidente nelle sue opere, contraddistinte da una gestualità tipicamente informale.

Pensiero dell'opera

Indagine. Riparazione. Elaborazione. Catarsi. Dolore. Commozione.

Il mio lavoro è un processo. È un processo per me ed è un processo per il fruitore. In un primo momento, l’occhio è portato a vedere senza guardare. Nel caso in cui l’opera si riveli di suo gusto, può scorgervi un bagliore. L’occhio inizierà dunque a guardare. Destra, sinistra, contorno, angolo, figura, sfondo. Disperata ricerca di senso. L’uomo necessita di senso, è una sua tenera fragilità. Straziante tentativo di trovare una giustificazione, un lume. È così umano. Non esistono figura e sfondo. Guarda l’insieme e poi guarda i dettagli dell’insieme.

Non c’è nessuna figura e nessuno sfondo. E ora, come agire? L’azione è relativa. Ci mette sempre così a dura prova l’interpretazione. Eccoti lì, solo con te stesso. Guardati e risponditi: sai convivere con chi ti abita? Scegliere. Nessuno dovrebbe meritarsi di scegliere per tutta la vita. Eppure, siamo tutti qui, davanti allo specchio. Facciamo a pezzi il riflesso? Lo ricomponiamo? Raccogliamo i frammenti e li buttiamo via? O li riponiamo in un cassetto? Che ne sarà di noi?

Una porta permette l’accesso e al contempo lo nega. Possiamo scegliere se entrare o meno. Il mio lavoro è un invito all’autoanalisi. Il mio lavoro sono le nostre domande. Il mio lavoro è me e io sono il mio lavoro. 

Francesca Bruzzaniti, Modena 16/04/2020

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